Anello del Veneto

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Glossario

Tipologia Viaggio:
( I ) Itinerante – ( M ) Margherita – ( V ) Bike in Villas (novità: viaggio a margherita con base in luoghi ricercati, location particolari, fattorie, dimore d’epoca, ville, castelli dove vivere come a casa propria e non come ospiti di un hotel).

Livello difficoltà:
( F ) Facile ( M ) Medio ( I ) Impegnativo

Tipologia di Bicicletta:
( BDC ) Bici da corsa ( CTB ) Citybike o Trekking Bike con cambio di almeno 21 rapporti ( MTB ) Mountain Bike ( GRV) Gravel

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  • Percorsi e luoghi di sosta provati e selezionati
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+39 049 990 29 30
info@thermal-hotels.com

8 giorni
Data : 11-12-13-14-15-16-17-18 luglio
Abano Terme
Abano Terme
Max People : 40

L’Anello del Veneto è un percorso cicloturistico ad anello che tocca le province di Venezia, Padova, Vicenza e Treviso una delle più belle a variegate regioni d’Italia.

 

Livello difficoltà ( F,M,I ): I
Km complessivi: 330
Tipologia di Bicicletta: CTB e MTB
Tipologia Viaggio: (I) Itinerante
Numero minimo partecipanti: 10
Iscrizioni entro il: 30 giugno 2020

Sconto prenota prima: 5% per chi prenota entro 60 gg dalla partenza.

Foto
Dettagli del tour

Un Tour alla scoperta della regione Veneto vi farà scoprire le più belle Città capoluogo di provincia ma anche un territorio operoso e ricco di variegata bellezza.
Un’esperienza che usa la bici come mezzo di trasporto per assaporare e lentamente un territorio che vanta millenni di storia che hanno lasciato sparsi nella nostra bella regione, Castelli, Città Murate, ville palladiane, e lei la regina: Venezia.
Ma anche tanta enogastronomia, con piatti e vini straordinari che condiranno il vostro viaggio con sapori e colori diversi in base al luogo in cui vi trovate.

La quota comprende

  • Organizzazione e accompagnatore per tutti gli itinerari dei 7 giorni
  • Pernottamento in camera doppia con Mezza Pensione in Hotel 3 stelle
  • Assicurazione RC e Infortunio

La quota non comprende

  • I pranzi e gli spuntini durante il giorno
  • costi trasporto su Venezia per vaporetti e ferry boat

Extra/opzionali

  • Supplemento per camere singole (€20,00 a notte, su richiesta in fase di prenotazione)
  • Noleggio Biciclette su richiesta
  • supplemento bici elettrica 30 € al giorno
  • Trasporto Bagagli

Note

  • Tassa di soggiorno da regolare direttamente in hotel dove prevista
Programma di viaggio

Giorno 1Arrivo in hotel e accoglienza

Dal pomeriggio è previsto l’arrivo con mezzi propri all’hotel Ariston Molino di Abano Terme, accogliente hotel termale, in serata vi raggiungerà l’accompagnetore per illustrarvi il programma del tour.

Giorno 2 (Km 60)Abano Terme-Padova-Vicenza. Tra i colli Euganei e Berici.

Padova è raggiungibile in mezz’ora attraverso una piacevole pista ciclabile ricavata sull’argine del Canale Battaglia. Quest’ultimo è un naviglio tra i più antichi d’Italia, anche in questo caso non mancano le ville venete, come la magnifica villa Molin opera dell’architetto Scamozzi. Nei pressi del Bassanello si segue quello che entra in città. Padova è una città di fede, scienza ed arte. Questa fama è dovuta alle figure di grandi personalità del passato: il santo Antonio le cui spoglie, venerate da milioni di fedeli, sono conservate all’interno della Basilica francescana, Galileo Galilei astrofisico professore dell’antica Università, e Giotto il più grande degli artisti che affrescarono chiese e palazzi padovane a cavallo dei secoli XIV e XVI. Da non perdere la cappella degli Scrovegni. Dopo aver visitato il centro storico si ritorna a ritroso per risalire le acque del Bacchiglione. I quaranta chilometri che dividono Padova da Vicenza sono un percorso arginale piacevole perché offre la possibilità di godere
Giunti a Longare si suggerisce una deviazione verso la località Costozza impreziosita da notevoli ville venete. Una comoda pista ciclabile conduce in sicurezza il turista a Vicenza il cui arrivo è anticipato dall’alto campanile del Santuario del Monte Berico e da due opere di Andrea Palladio: villa Capra Valmarana “La Rotonda” e il vicino Arco delle Scalette.

Giorno 3 (Km 45)Vicenza-Marostica-Bassano del Grappa. Prati e Risorgive.

Tra Vicenza e Bassano del Grappa si snoda un percorso ricco di suggestioni paesaggistiche ed artistiche. Lasciata la città i cicloturisti possono pedalare immersi in un territorio di grande interesse dove nascono fiumi e canali grazie alle numerose risorgive. In località “Bosco di Dueville”, area protetta di alto pregio ambientale nasce il fiume Bacchiglione, Tra le particolarità del luogo vi sono Villa Monza, residenza municipale, Villa Da Porto Casarotto con l’annessa cappella gentilizia e Villa Da Porto Pedrotti. Proseguendo nel nostro itinerario in direzione Bassano del Grappa, incontriamo Sandrigo paese conosciuto anche perché mantiene viva la tradizione della preparazione del famoso baccalà alla vicentina, piatto tipico che viene celebrato nella festa ad esso dedicata ogni anno in settembre. Lasciata Sandrigo, ecco Marostica, che accoglie i visitatori con la sua cinta muraria e i suoi castelli. Famosa in tutto il mondo per la partita a scacchi che ogni due anni si svolge nella bellissima Piazza degli Scacchi, Marostica è conosciuta anche per le produzioni tipiche. Ricordiamo le ciliege, alle quali ogni anno viene dedicata una mostra. La tappa si conclude a Bassano del Grappa, importante città della Provincia di Vicenza che stupisce ed incanta chi la scopre, con le sue peculiarità architettoniche e paesaggistiche. La città, posta lungo il fiume Brenta e ai piedi del Monte Grappa è famosa per il Ponte di legno progettato da Palladio e divenuto il simbolo degli Alpini. È una città da gustare percorrendo le sue piazze, scoprendo la Cinta Muraria del Castello degli Ezzelini o visitando i suoi musei e ammirando la bellissima veduta del Brenta e
delle montagne dal celebre ponte. Un bicchierino di grappa a fine giornata è la giusta ricompensa per la quarta tappa di questo viaggio attraverso il Veneto

Giorno 4 (Km 65) Bassano del Grappa-Treviso. Ai piedi dei Colli Asolani.

Lungo il percorso sul versante sinistro si è accompagnati dal profilo dei Colli Asolani: qui in un incantevole paesaggio agreste si producono ottimi vini rossi e bianchi, questa è l’unica tappa con alcune salite anche se non particolarmente difficoltose, ma necessarie come quella per raggiungere uno dei Borghi più belli d’Italia: la romantica ed elegante Asolo:
“La città dai cento orizzonti”, che si staglia con la forma imponente della sua Rocca su un rigoglioso paesaggio di ulivi e cipressi. A poca distanza si trova Maser, borgo conosciuto per l’omonima villa palladiana, gioiello dell’architettura cinquecentesca, e per le sue ciliegie i cui fiori, tra marzo e aprile, imbiancano le colline. Giunti a Montebelluna bastano poche pedalate per lasciare l’atmosfera cittadina e immergersi in un contesto naturale ricco di storia: ecco il Montello. Questa collina adagiata sulla pianura trevigiana è una meta ideale per piacevoli escursioni allietate da soste in agriturismo. L’ultimo tratto di strada attraversa il territorio della Marca in aree dove la storia si mescola con la modernità; percorsi secondari conducono a Treviso il cui centro storico è racchiuso all’interno dell’originale cinta muraria rinascimentale.

Giorno 5 (Km 50) Da Treviso e Mestre

Dal Sile alla Laguna. L’ultima tappa dell’itinerario prende il via da Treviso, incantevole città tutta da scoprire nei suoi angoli suggestivi: canali lungo i quali
passeggiare ammirando le facciate delle case affrescate, vicoli e piazze, tra tutte Piazza dei Signori (2) con il Palazzo dei Trecento. Seguendo lo scorrere del Sile (3), il fiume di risorgiva più lungo d’Europa, ci si inoltra nella gradevole discesa verso la Laguna di Venezia. La portata d’acqua costante e la corrente moderata lo hanno reso sempre navigabile e facilmente sfruttabile a fini idraulici, come testimoniano i numerosi mulini. Lungo le sue rive si susseguono centri d’interesse come Casier, fin dai tempi più remoti centro d’interscambio commerciale tra la campagna e la laguna, dove è possibile ascoltare i rintocchi di un originale orologio ad acqua (idrocronometro); successivamente si incontra Casale sul Sile, punto strategico per il controllo dei traffici fluviali come
testimonia la torre medioevale voluta nel Trecento dai nobili Carraresi. La possibilità di degustare i prodotti tipici ammirando il fiume rende obbligatoria una sosta in uno di questi centri. Siamo nella patria del radicchio rosso di Treviso, detto “spadone”, coltivato a Dosson con le tecniche di imbiancamento,
note fin dalla metà dell’Ottocento. Questi luoghi offrono non solo il pregiato radicchio: la Strada dei vini del Piave, invita il turista a visitare i paesaggi vitati e le tenute rigogliose che appartenevano alla Repubblica Serenissima. Raggiunta Quarto d’Altino, la brezza del mare porta i profumi della laguna ed
alcuni cartelli turistici segnalano il passaggio dell’antica via Annia. A poca distanza dal moderno centro abitato sorge l’area archeologica di una città di porto costruita dai Romani. Con le distruzioni barbariche la città fu demolita e gli abitanti si rifugiarono in laguna contribuendo a fondare Venezia (1). La città lagunare è affascinante meta di questo itinerario ad anello attraverso gli antichi domini della Serenissima.

Giorno 6: Venezia Giornata Libera per Visitare Venezia

Questa giornata, sarà dedicata non alla bicicletta ma al passeggio, visto che il percorso non la può attraversare se non a piedi o in barca, vogliamo che abbiate la possibilità di passare una giornata nella bellissima Venezia, quindi giorno libero per andare a perdersi nella calli o nelle fondamenta più nascoste, visitare la piazza di San Marco o Il palazzo Ducale, gustare i cicchetti accompaganti da un bicchiere di vino come è consuetudine dei veneziani, insomma perdersi in questa città è la cosa migliore per scoprirla.

Giorno 7 ( km 28) Venezia-Chioggia. La ciclovia delle isole.

Dopo aver visitato il centro storico lagunare, rigorosamente a piedi, si raggiunge l’imbarco ACTV del Tronchetto per salire sul ferry boat diretto al Lido di Venezia. Scesi in prossimità della chiesa di S. Nicolò si inizia a pedalare verso l’estremità nord dell’isola seguendo la segnaletica E5, il percorso infatti è lo stesso dell’escursione “Ciclovia delle isole di Venezia”. Nell’isola del Lido meritano una visita la chiesa di San Nicolò e poco più avanti, l’antico e monumentale Cimitero Ebraico.
In breve si raggiunge il lungomare Marconi, dove si affacciano i palazzi più prestigiosi del centro turistico: il Gran Hotel des Bains, il Casinò, il palazzo della Mostra del Cinema e il singolare palazzo moresco del Grand Hotel Excelsior. Oltrepassato il centro si sale sul percorso ciclo-pedonale ricavato a ridosso dei Murazzi, un sistema di barriere posto a difesa dell’isola dalle mareggiate.
Si arriva così al centro storico di Malamocco, dove tra calli e campielli si respira un’atmosfera tipicamente veneziana. Lasciato il piccolo centro si raggiunge l’oasi naturalistica degli Alberoni, da dove si prende il traghetto per l’isola di Pellestrina. Scesi a Santa Maria del Mare si prosegue verso il porto di S. Pietro in Volta con la settecentesca chiesa attorniata da basse case di pescatori e da orti. Pedalando verso sud si incontrano prima il borgo di Portosecco, dove può capitare di incontrare ancora signore che lavorano al tombolo, e poi il centro pittoresco di Pellestrina con le abitazioni dei secoli XVI e XVII. I ciclisti più esperti possono spingersi fino all’estremità meridionale dell’isola, seguendo un percorso perilagunare non protetto, dove è possibile vedere l’antico forte e l’oasi naturalistica di Ca’ Roman. Da Pellestrina con il traghetto ACTV sisalpa alla volta di Chioggia, distante solo pochi chilometri.

Giorno 8 ( km 60) Chioggia-Abano e Montegrotto Terme. La via del sale e dello zucchero.

La cattedrale di Santa Maria Assunta, l’antica chiesa di Sant’Andrea e la torre medioevale, sono i principali monumenti del pittoresco centro storico di Chioggia stretto tra calli e canali. Da non perdere il variopinto mercato del pesce, tra la piazza e il Canale della Vena.
Oltre alla pesca, attività economica ancora fiorente, nel passato l’espansione delle saline fece di Chioggia la capitale del sale dell’Adriatico. Con questa tappa ripercorriamo la via del sale che dalla laguna arrivava alle città venete. Lasciato alle spalle l’ambiente lagunare attraversiamo distese agricole solcate da un reticolo di canali artificiali. A Correzzola incontriamo una costruzione cinquecentesca dal grande pregio architettonico: la corte benedettina. In questo territorio i monaci compirono grandi opere di bonifica e costruirono numerose corti rurali, ancora oggi abitate, a supporto dell’agricoltura e dell’allevamento. La tappa successiva è Pontelongo paese sviluppatosi dopo la costruzione di un grande zuccherificio nel XIX secolo che è ancora attivo. Si prosegue lungo l’argine sinistro del canale e si oltrepassa il centro, un tempo fortificato, di Bovolenta, dove confluiscono le acque provenienti da Padova a destra e dai Colli Euganei a sinistra. Il viaggio prosegue in direzione di questi ultimi che appaiono all’orizzonte con i caratteristici profili vulcanici. Le numerose ville venete, il borgo rivierasco di Pontemanco, i ponti in muratura e l’ex-abbazia di Santo Stefano sono tutti elementi che incontriamo lungo il percorso e che attestano l’antica origine di questa via d’acqua, oggi trasformata in pista ciclabile. Battaglia Terme caratteristico paese dei Colli Euganei dove un originale museo conserva la memoria della navigazione fluviale. Da Battaglia terme, Abano e Montegrotto Terme distano meno di 10 chilometri.

Come arrivare

Come arrivare al luogo di base e di partenza:

Hotel***Ariston Molino 
Via Cornelio Augure, 5
35031 Abano Terme PD
Partenza tour 12 Settembre  2020

 

NB: consigliamo di impostare sul navigatore o su Google Maps l’indirizzo di destinazione.

Iscrizione

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